Sébastien Bouin scala un 9b, il tranquillo Monte Adams, la leggenda dell'arrampicata Denis e altro ancora.
Benvenuti alla trentaquattresima edizione di ClimbLife, la nostra newsletter bimestrale in cui vi proponiamo una selezione curata di curiosità e storia dell’arrampicata, le ultime notizie, le novità della nostra offerta e il climber del numero.
Siamo inoltre lieti di annunciare che Namah parteciperà all’European Outdoor Week 2026, che si terrà in Italia nel mese di maggio. Si tratta di un passo significativo per noi, poiché ci consentirà di mostrare la nostra innovazione, entrare in contatto con la comunità outdoor globale e rappresentare il nostro impegno a favore di attrezzature di sicurezza di livello mondiale su un palcoscenico internazionale.
Namah – Un marchio di un’azienda fondata nel 1898, specializzata nella produzione ed esportazione di corde e imbracature di sicurezza di alta qualità certificate UIAA/CE.
Curiosità e storia dell’arrampicata
Il Monte Adams: il gigante silenzioso delle Cascades
Il Monte Adams, situato nello Stato di Washington, è uno dei vulcani più grandi della Catena delle Cascate e la seconda vetta più alta dello Stato. Con i suoi 12.277 piedi di altezza, è un imponente stratovulcano formatosi nel corso di centinaia di migliaia di anni attraverso ripetute eruzioni.
A differenza dei suoi vicini più esplosivi, il Monte Adams è noto per produrre fitte colate laviche piuttosto che violente eruzioni di cenere. La sua ultima attività vulcanica conosciuta risale a circa mille anni fa, sebbene presenti ancora il potenziale per futuri pericoli quali frane e colate di fango.
La montagna presenta numerosi ghiacciai ed ecosistemi diversificati, che spaziano dalle fitte foreste alle quote più basse ai paesaggi alpini in prossimità della vetta. Riveste inoltre un’importanza culturale per le comunità indigene, in particolare per la Nazione Yakama, che da tempo ha integrato la montagna nelle proprie tradizioni.
Oggi il Monte Adams è una destinazione popolare per escursionisti e alpinisti. I suoi percorsi relativamente accessibili, in particolare il South Spur, lo rendono una scalata attraente per gli avventurieri alla ricerca di un’esperienza in alta quota senza estrema difficoltà tecnica.
Nelle notizie
Sébastien Bouin scala un nuovo 9b in Francia
Lo scalatore francese Sébastien Bouin ha effettuato la prima ascensione di Le Champ des Muses (9b) a Romeyer, in Francia. Scoperta dallo sviluppatore locale Quentin Chastaigner, la via si è subito rivelata perfetta per lo stile di arrampicata di Bouin, basato sulla resistenza.
Dopo diversi tentativi all’inizio dell’anno, durante i quali è spesso caduto nel punto cruciale finale, Bouin è tornato determinato a portare a termine la via. Anche in quel caso, il successo non è stato facile, con un’ultima caduta proprio prima di agganciare finalmente le catene.
Dopo diversi tentativi all’inizio dell’anno, durante i quali cadeva spesso nel punto cruciale finale, Bouin è tornato determinato a completare la via. Anche in quel caso, il successo non è stato facile, con un’ultima caduta proprio prima di agganciare finalmente le catene.
Prodotto in primo piano
Progettato per il controllo. Realizzato per condizioni impegnative.
Realizzata per ambienti verticali impegnativi, la corda semistatica Indus da 10 mm è progettata per contesti in cui l’affidabilità è imprescindibile. Destinata all’uso industriale, alle operazioni di soccorso e all’accesso su corda, offre un’elevata resistenza con un allungamento controllato e ridotto, garantendo movimenti stabili e prevedibili sotto carico.
La sua struttura robusta combina una guaina esterna resistente con fibre trattate termicamente, migliorando la resistenza all’abrasione e ai terreni accidentati. Ciò la rende particolarmente adatta all’uso ripetuto in ambienti ad alto attrito senza compromettere l’integrità strutturale.
Anche la maneggevolezza è ottimizzata. La corda mantiene la flessibilità necessaria per annodarla facilmente e garantire un funzionamento fluido con i dispositivi, mentre il design anti-groviglio migliora l’efficienza durante l’installazione e l’utilizzo. Caratteristiche come un indicatore centrale ben visibile e le estremità sigillate ne migliorano ulteriormente l’usabilità e la durata.
Certificato secondo gli standard di sicurezza internazionali, l’Indus 10 mm è stato progettato appositamente per i professionisti che necessitano di prestazioni costanti in situazioni critiche in cui controllo, resistenza e affidabilità sono fondamentali.
Denis Urubko: il purista dell’alpinismo d’alta quota
Denis Urubko è una delle figure più intransigenti dell’alpinismo d’alta quota moderno. Nato nel 1973, ha raggiunto la fama mondiale completando tutte e 14 le vette di 8.000 metri del mondo entro il 2009 senza l’uso di ossigeno supplementare, un’impresa compiuta solo da pochissimi eletti.
Ciò che lo contraddistingue non sono solo i risultati raggiunti, ma anche lo stile. Urubko è noto per le sue ascensioni veloci in stile alpino, preferendo spesso un equipaggiamento minimale e un’estrema autonomia rispetto ai metodi convenzionali delle spedizioni. Ha aperto nuove vie su vette importanti come il Cho Oyu, il Manaslu e il Broad Peak, e ha compiuto storiche ascensioni invernali sul Makalu e sul Gasherbrum II.
La sua carriera riflette anche un profondo impegno nei confronti dell’etica alpinistica e del rischio. Nel 2018 ha svolto un ruolo fondamentale in un audace salvataggio sul Nanga Parbat, scalando di notte in condizioni estreme per salvare un alpinista in difficoltà.
La filosofia di Urubko è semplice ma rara: scalare leggeri, muoversi velocemente e assumersi la piena responsabilità. In un’era di spedizioni commerciali, egli rappresenta una forma di alpinismo più pura ed esigente, in cui il successo non si misura solo in base alle vette conquistate, ma anche al modo in cui vengono raggiunte.
Approfondimenti sul settore
Dove l’Europa si incontra a piedi – La Federazione Europea di Escursionismo
Il Club Alpino Tedesco (DAV) è la più grande associazione di alpinismo al mondo e una forza trainante nel settore dell’alpinismo e degli sport all’aria aperta. Fondato nel 1869 a Monaco di Baviera, nacque con la missione di sviluppare il turismo alpino attraverso la costruzione di rifugi, sentieri e vie di arrampicata, attirando rapidamente un gran numero di soci.
Nel corso del tempo, l’organizzazione si è espansa oltre l’esplorazione per includere attività quali l’escursionismo, l’arrampicata sportiva, lo sci alpinismo e la tutela dell’ambiente. Oggi opera attraverso centinaia di sezioni regionali indipendenti, che insieme servono oltre un milione di soci. Queste sezioni gestiscono rifugi di montagna, organizzano spedizioni e offrono programmi di formazione per appassionati di ogni livello.
La storia del Club riflette anche i più ampi cambiamenti sociali, compresi i periodi di influenza politica e la riorganizzazione del dopoguerra prima della sua rifondazione nel 1952. Negli ultimi decenni, la sua attenzione si è orientata verso la tutela dell’ambiente, il turismo sostenibile e la promozione di attività all’aria aperta in sicurezza.
Al di là dello sport, il DAV svolge un ruolo cruciale nella conservazione degli ecosistemi alpini, promuovendo al contempo una forte comunità di avventurieri uniti dalla passione comune per la montagna.
Scopri il Club Alpino Tedesco (DAV)
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